Il titolo Tesla perde l’8% a Wall Street, scendendo sotto i 1.000 miliardi di capitalizzazione. Pesano il calo del 45% delle vendite.
L’inizio del 2025 si sta rivelando complicato per Tesla, tra un mercato sempre più competitivo e crescenti tensioni politiche intorno al suo CEO, Elon Musk. Dopo anni di crescita vertiginosa, l’azienda di auto elettriche deve ora affrontare un calo significativo delle vendite in Europa, proprio mentre i rivali cinesi e tradizionali costruttori accelerano la loro offensiva nel settore.
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Il crollo delle vendite in Europa pesa sul titolo
Nella giornata del 25 febbraio, la società ha subito un duro colpo a Wall Street, con un crollo del -8% che ha portato la capitalizzazione di mercato sotto la soglia psicologica dei 1.000 miliardi di dollari. Un dato che segna un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni di euforia sui mercati. Ma cosa sta spingendo al ribasso il titolo?
Secondo i dati dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (Acea), le immatricolazioni di Tesla nel continente sono scese del 45% a gennaio 2025, una frenata drastica se si considera che il mercato europeo delle auto elettriche, nel suo complesso, è invece cresciuto del +37%. Il crollo di Tesla appare ancora più evidente in mercati chiave come Germania e Regno Unito, dove la cinese BYD ha addirittura superato il marchio americano nelle vendite.
Questo calo mette sotto pressione la strategia di Musk, che da tempo punta sulla riduzione dei costi di produzione per lanciare un nuovo modello elettrico più accessibile. Tuttavia, il ritardo nel debutto di questa vettura economica e le difficoltà nel settore della guida autonoma stanno creando incertezza tra investitori e consumatori.
Le pressioni politiche su Elon Musk e il rischio reputazionale
Oltre ai problemi di mercato, Tesla deve fare i conti con le crescenti polemiche politiche legate a Elon Musk. Il CEO si è infatti avvicinato alla politica statunitense, assumendo un ruolo chiave nella riorganizzazione dell’amministrazione Trump, una mossa che potrebbe avere ripercussioni sulle sue aziende.
In Europa, questa posizione sta scatenando reazioni negative: in Regno Unito e Germania sono emerse campagne di boicottaggio contro Tesla, accusata di essere vicina a movimenti di estrema destra. Lo slogan provocatorio “Non comprate una Swasticar”, circolato nel Regno Unito, dimostra quanto l’immagine del marchio possa essere danneggiata da questioni politiche.
Nonostante la flessione del titolo, Tesla resta comunque il leader mondiale nel settore delle auto elettriche. Tuttavia, per mantenere il primato, Musk dovrà rispondere rapidamente alle sfide: nuovi modelli più economici, avanzamenti nella guida autonoma e un posizionamento più chiaro sul piano politico. Le prossime settimane saranno decisive per il futuro dell’azienda.